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ברוך ה"ה







mercoledì 4 maggio 2011

LE TUE LABBRA PER CANTARE LA MIA POESIA




LE

TUE

LABBRA

PER CANTARE

LA MIA POESIA



Pietro Nardella-Dellova


per leggere ascoltando la musica

"Händel 's Sarabande"



Bella,
v
o
g
l
i
o

le tue labbra
le tue labbra per vita
le tue labbra per cantare la poesia
le tue labbra per darti della mia poesia;
e della mia poesia per avere le tue labbra;
perchè
l
a

poesia
c
h
e

scrivo io è per te,
e un'altra poesia che penso
(ma ancora non scrivo) su di te anche è per te...
e
quando penso in questa poesia
(che ancora non scrivo per non lasciarti al vento)
allora penso nelle tue labbra
e penso nelle tue labbra come
s
o
l
o
un poeta come io -senza catena- può pensare
s
u
l
l
e

labbra
di una donna così bella
e
senza catena come te...
e
questa poesia è fatta
di parole per pe di parole da te,
su di te,
pensando a te...
sono parole-poesia per te...
per tuoi occhi, per tuoi capelli, per le tue labbra....
per
t
e

...perchè tu mi porti al mare, al cielo, al volo
e
pensare a te è qualcosa di profondamente musicale perchè sei musica,
è così
qualcosa di andare
al centro,
di volare
al centro,
di cantare
al centro,
di portare il centro alla mano del poeta e gridare in ogni verso dell'universo
...gridare vicino alle tue labbra come solo un poeta può gridare alle labbra
di una donna così bella, di una donna-poesia,
m
a
questa non è ancora la poesia che penso - e non scrivo...
l
a
poesia
c
h
e

penso la scriverò al tuo centro
e ogni parola-poesia da me sarà una canzone da te
u
n
a

nota musicale delle tue labbra
Ah, Bella, un posticino alle tue labbra,

al cielo della tua bocca,

al centro del tuo profumo,
e farò il paradiso,
il cielo senza fine
e
la partitura, il castello d'amore e d'affetto,
un rapporto di fuoco e vita....

*


Pietro Nardella-Dellova,

in Lettere di Viaggio,

nel 4.2011











*

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