alla Filosofia Dialogica, Letteratura, Relazioni Internazionali, Scienze Interculturali, Diritti Umani, Diritto Civile e Ambientale, Pubblica Istruzione, Pedagogia Libertaria, Torah, Kabballah, Talmude, Kibbutz, Resistenza Critica e Giustizia Democratica dell'Emancipazione.



ברוך ה"ה







venerdì 20 maggio 2011

TAVOLINO DI CAFFÈ, AMORE E SHABBAT NEL MARCIAPIEDE


TAVOLINO



DI


CAFFÈ, AMORE E SHABBAT



NEL



MARCIAPIEDE


Io non voglio la guerra,
Volevo

davvero

un

caffè
un caffè macchiato
sul tavolinetto in marciapiede
con i miei amici,
con il mio amore sulle mie gambe.

Io non voglio una mappa logistica
di bombardamento
voleva solo un libro di poesie

Volevo un piccolo libro, non delle armi,
Volevo andare in spiaggia,
non morire senza aria in trincea!

Non voglio uniformi di guerra,
Volevo davvero andare senza vestiti
nel soggiorno con la donna che amo
mangiando popcorn ...

Non voglio
portare le bandiere in mano,
Vorrei anche buttare panni sull'erba
e urlare così tanto amore per la donna che amo,
immergendo

nel

suo

corpo

il

mio

corpo

Io non voglio le donne morendo per le strade
insanguinate di tutto il sangue che scorre.
(è troppo sangue scorrendo nel mondo)

Le donne vogliono vivere la loro vita piena
In amore e gioia, con la risata di godere ...
con voli dell'aquila.
Anch’io voglio volare come l'aquila...

Non voglio i bambini piangenti nei vicoli
Senza loro babbino e senza mamma
Senza speranza e senza spazio
Senza nessun fratello nel cortile di casa

Vorrei i bambini giocando
...e volando...
Nel mondo che è fatto

per

loro

con

la

bellezza

e

il

colore
Del Giardino della Vita ...

Ah, anime che popolano l'infinito,
Io voglio, voglio adesso,
Io voglio un caffè,
Il Popcorn,
Il cioccolato,
Gli Amici,
La donna amata,
La spiaggia,
La poesia fatta di intensa vita
E la vita per sempre
sul




tavolino




nel




marciapiede.

*

Pietro Nardella Dellova, in Lettere di Viaggio, 2011












*






1 commento:

Analuka ha detto...

Sim, vivamos com amor, paz e poesia!!! - e não com guerra, violência e desarmonia. Que nossas palavras sejam armas, sim - mas a favor da arte, da gentileza, da amorosidade. Beijos pintados, poeta Pietro!