alla Filosofia Dialogica, Letteratura, Relazioni Internazionali, Scienze Interculturali, Diritti Umani, Diritto Civile e Ambientale, Pubblica Istruzione, Pedagogia Libertaria, Torah, Kabballah, Talmude, Kibbutz, Resistenza Critica e Giustizia Democratica dell'Emancipazione.



ברוך ה"ה







domenica 19 giugno 2011

...LA GIOVENTÙ DEL MONDO DEVE RITORNARE DALLA NOSTRA DECOMPOSIZIONE...



(...) “ E’ meraviglioso, caro Ebel! Essere così delusi e offesi, come Lei è. Non è cosa di ognuno, interessarsi di verità e giustizia al punto da vederle anche dove non ci sono, e se la ragione che osserva viene così a fondo ferita, allora ci si può veramente dire, che il cuore è troppo nobile per il suo secolo. E’ quasi impossibile guardare senza veli la sporca realtà, senza ammalarsi… Lo so fa tremendamente male prendere commiato da una posizione dove si vedevano fiorire nelle proprie speranze tutti i frutti e i fiori dell’umanità… Per quanto riguarda la comunità ho una consolazione, che cioè ogni fermento e scioglimento debba necessariamente portare o alla distruzione o ad una nuova organizzazione. Ma non esiste distruzione, e di conseguenza la gioventù del mondo deve ritornare dalla nostra decomposizione. Si può ben dire con certezza che il mondo non è stato mai così variopinto, come adesso. Esso è una mostruosa complessità di contraddizioni e contrasti. Vecchio e nuovo! Cultura e rozzezza! Cattiveria e passione! Egoismo in pelle di pecora, egoismo in pelle di lupo!…Si potrebbe continuare la litania dall’alba a mezzanotte e si avrebbe citato soltanto un millesimo del caos umano. Io credo ad una futura rivoluzione degli spiriti e dei modi di immaginare, che farà arrossire quanto finora accaduto. Quanto più silenziosamente uno Stato cresce, tanto più stupendo diventa, una volta diventato maturo. La Germana è silenziosa, modesta, si pensa molto, si lavora molto, e grandi movimenti sono nei cuori della gioventù, senza che questi trascendano in slogan, come succede da altre parti…”. (...)

Johann Christian Friedrich Hölderlin:
LETTERA INDIRIZZATA A EBEL, 10 gennaio 1797.
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