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ברוך ה"ה







mercoledì 1 febbraio 2012

Il segreto del Brasile




Il Brasile oggi si presenta come la sesta potenza economica mondiale, capace di assorbire imponenti flussi migratori da Portogallo e Spagna, flussi composti – importante sottolinearlo – in buona parte da professionisti e laureati. Abbiamo già detto del boom che sta vivendo il paese verdeoro, tanto che il tasso di disoccupazione del Brasile sembra essere del 4,7 % (meno della metà di quello europeo).

Secondo Gian Paolo Prandstraller, le ragioni del successo brasiliano vanno cercate nella capacità del ceto medio di farsi strada grazie all’importanza che riconosce alla tecnologia e della conoscenza scientifica e di agire di conseguenza, aiutato anche dall’ottimismo che caratterizza questo popolo. Questa classe “tecno-professionale” crede fermamente nello sviluppo che deriva dal progresso tecnologico e questa fede gli dà il coraggio necessario per passare all’azione, investendo e creando così prospettive di lungo periodo – proprio quelle che in Italia sembra siano state abbandonate.

Su Corriere.it, Prandstraller scrive: “Questo ceto (…) crea così, a poco a poco, un’etica sostanzialmente ottimistica che influisce positivamente sull’economia. Chiamerò quest’etica “edonismo organico”, perché consiste in una tendenza generalizzata a godere di tutti gli ambiti e prodotti esistenziali, senza eccessi e senza disprezzo per il lavoro. Perciò soddisfa l’individuo e spinge l’economia a produrre generando ricchezza. In questo forse il Brasile odierno ci è maestro e dovremmo imitarne lo spirito.”

informazione fonte: Corriere

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