alla Filosofia Dialogica, Letteratura, Relazioni Internazionali, Scienze Interculturali, Diritti Umani, Diritto Civile e Ambientale, Pubblica Istruzione, Pedagogia Libertaria, Torah, Kabballah, Talmude, Kibbutz, Resistenza Critica e Giustizia Democratica dell'Emancipazione.



ברוך ה"ה







giovedì 2 febbraio 2012

testo e traduzione O ANJO CIGANO (l'angelo zingaro) di Marcus Fabiano Gonçalves

Fachadas de cal ponían
cuadrada y blanca la noche.
Serafines y gitanos
tocaban acordeones.

Federico García Lorca


O ANJO CIGANO

o bem e o mal ainda na mesma barra. no berçário congeminavam ninhadas de anjos e najas. fora dos ovos, na jacente areia desértica, as serpentes feneciam como vermes enquanto os anjos afluíam ao firmamento eterno. azuis e sobre as nuvens eram infensos ao olho nu e sua impudica facúndia, translúcidos pois do mesmo tom de seu fundo. no alto treinavam flanquear beiras protegendo suas plumas. tornavam-se perscrutantes como o periscópio das corujas. havia serafins de seis asas e querubins de quatro caras (leão e touro, homem e águia). logo abaixo os arcanjos eram reputados devotos postinos, oficiais de justiça do altíssimo, mensageiros de seus urgentes desígnios. os mais briosos envergonhavam-se desse ofício e assim sucumbiam. outros cuidavam de glorificar seus estilos. dentre estes destacava-se um anjo cigano que lia mãos e falava fumando. ria alto, era quase humano. lenço no lugar dos cachos, pardo ao invés de branco. tornara-se exímio com violinos e banjos. soprava acordes à guitarra de Django e só fazia seus anúncios dançando. recusava a auréola e a trombeta. era mais de perfumes e rosas vermelhas. assistiu Sara Kali como parteira e correu o mundo em incontáveis caravanas. por seus hábitos esquivos diziam tê-lo visto roubando. aos poucos misturou-se a outras quinas e cânones. entre moldávios e transilvanos falava de Shiva, Vishnu e Brahma. pretos e gregos o iniciaram nos couros da umbanda e no apedrejamento do clinâmen. com os párias aprendeu a viver desviando-se.

© Marcus Fabiano Gonçalves

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Fachadas de cal ponían
cuadrada y blanca la noche.
Serafines y gitanos
tocaban acordeones.

Federico García Lorca



L’ANGELO ZINGARO

il bene ed il male ancora sulla stessa barra. nella stanza dei bambini gemelli assieme sono nati le progenie di angeli e serpenti. fuori dalle uova, sulla sospesa sabbia del deserto, i serpenti svanendo come vermi mentre gli angeli accorrevano ai cieli eterni. azzurri e sule nuvole erano avversi all'occhio nudo e la sua sfacciata eloquenza, traslucidi perché della stessa tonalità del suo sfondo. lassù combinavano favorire le frontiere proteggendo le sue piume. diventavano ricercatori come il periscopio dei gufi. aveva serafini di sei ali e cherubini di quattro facce (leone e toro, uomo ed aquila). proprio sotto gli arcangeli erano reputati postini devoti, ufficiali dell’Altissimo, messaggeri dei loro urgenti progetti. la maggior parte dei brillanti si vergognavano di questo mestiere e quindi soccombevano. altri cercavano di glorificare i loro stili. tra questi si è distinto un angelo zingaro che leggeva le mani e parlava fumando. rideva forte, era quasi umano. sciarpa al posto dei capelli ondulati, bruno invece di bianco; era diventato un esperto con violini e banjo. soffiava gli accordi di chitarra di Django e solo faceva i suoi annunci ballando. rifiutava l'aureola e la tromba. era più propenso ai profumi e rose rosse. assistè Sara Kali come levatrice e girò il mondo in numerose carovane. dalle loro abitudini elusive ha detto di averlo visto rubare. poco a poco si è mescolato con altri canti ei canoni. tra moldavi e transilvanici parlava di Shiva, Brahma e Vishnu. neri e greci lo iniziarono nel cuoio dell'umbanda e nella lapidazione del clinamen. con gli emarginati imparò a vivere deviandosi.

© Marcus Fabiano Gonçalves
Traduzione a cura di Pietro Nardella-Dellova

come l’originale (senza maiuscolo)
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Note sull’autore e sul tradutore:

Autore:
Marcus Fabiano Gonçalves. Ha Studiato Scienze Giuridiche e Sociali nell’Universitá Federale (RS). È Master e Dottore in Teoria del Diritto e Filosofia del Diritto. Il suo nuvo Dottorato verrà realizzato nell’Antropologia dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales. Professore nell’Università Federale Fluminense, UFF. Nel 2005 pubblicò il libro RESMUNDO DAS CALAVRAS, WS Editore, un’opera conosciuta nel finale concorso del Premio Jabuti. Il suo nuovo libro è ARAME FALADO (in press)
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Tradutore:
Pietro Nardella-Dellova, Ha studiato Scienze Giudiche e Sociali e Filosofia. Specializzazione in Diritto Civile e Letteratura. Master in Diritto realizzato nell’USP e Master in Scienze delle Religione realizzato nella PUC/SP. Professore di Diritto Civile nell’UFF. Pubblicò AMO (1989), NEL CUORE (1989), ADSUM (1992) , IL FILO DI ARIANNA (org., 1994) e LA MORTE DEL POETA (2009). Due nuovi libri sono SCARPE DA DONNA (in press) e TORÀ, TORTA DOLCE, CAFFÈ & MARCIAPIEDE (in press)



1 commento:

Anonimo ha detto...

La poesia di Marcus è venuta molto ben tradotta, complimenti!
un caro saluto,

davi.